Parco archeologico di Cuma e antro della Sibilla

Parco archeologico di Cuma e antro della Sibilla

Visita al meraviglio parco archeologico che riveste un ruolo molto importante in quanto rappresenta la più antica colonia greca d’Occidente che diffuse in Italia la cultura greca diffondendo l’alfabeto calcidese, quello assimilato dagli Etruschi e dai Latini. Intimamente collegato a Cuma è il mito della Sibilla Cumana: quello che viene individuato come l’antro dove Enea (nel III libro dell’Eneide) si reca a interrogare l’oracolo della Sibilla cumana è, a tutt’oggi, una meta di notevole interesse per il turismo mondiale nella regione. Antro della Sibilla, è una galleria  tufacea  e lungo il percorso si aprono diversi bracci su entrambi i lati, alcuni ciechi, per l’illuminazione e l’aerazione, altri usati in epoca romana come cisterne e poi come luogo di sepoltura dai cristiani, altri ancora terminanti nella terrazza che sovrastava il porto. Il ritrovato sito archeologico di Cuma è attualmente considerato il più antico centro archeologico d’Italia. I suoi scavi hanno restituito i resti dell’antica città di Cuma, la cui Acropoli conserva ancora le mura del V secolo e comprende i resti del Tempio di Giove, il famoso Antro della Sibilla, la Cripta Romana, i resti di un grandioso Edificio Termale di epoca imperiale e i resti dell’Anfiteatro.